Dopo oltre 18 mesi i palazzetti sportivi riaprono i battenti al pubblico e chi sabato sera ha scelto di tornare “in presenza” ha potuto assistere al buon esordio stagionale dei “Santi” del SANT’ANNA TOMCAR che si sono imposti con un secco 3-0 sui “Galletti” del CUS Genova.
Nonostante il risultato possa far pensare ad una gara a senso unico, non è stato così: gli spettatori presenti sugli spalti hanno potuto assistere ad una partita in cui Genova ha avuto in tutti i set l’occasione per scappare via.

SANT’ANNA TOMCAR – CUS GENOVA è stata una partita per lunghi tratti equilibrata e che ha visto i Santi piazzare gli allunghi decisivi nei momenti importanti dei finali di set, grazie ad una buona prestazione a muro e alla capacità di gestire con lucidità i contrattacchi decisivi. Insomma, la più classica delle “prime” di campionato, quando i risultati sono sempre incerti e la qualità del gioco latita, ma la voglia di fare e l’entusiasmo degli atleti in campo sopperiscono alle lacune tecniche e tattiche tipiche dei rodaggi.

Il SANT’ANNA TOMCAR 21/22, guidato da Andrea Usai per la terza stagione consecutiva, si presenta ai blocchi con tante novità in rosa rispetto alla passata stagione e schiera Stupenengo in cabina di regia, il capitano Gigi Fumagalli sulla diagonale opposta, Salvatico e Sportelli schiacciatori, Sangermano e Cefaratti centrali. Completano il “sestetto” Tanga e Lanza liberi, schierati rispettivamente in fase di side-out e break.
Il CUS GENOVA di coach Ferdinando Mancini risponde con Cassone al palleggio e Poggio opposto, Bellini e Donati martelli, Nebbia e Alloisio al centro, Alessandrini e Gobbi liberi anche loro schierati rispettivamente sulle due fasi.

Le prime battute evidenziano subito due fattori che caratterizzeranno tutto l’incontro: la difficoltà di andare a punto con i primi attacchi dopo ricezione per entrambe le formazioni, conseguenza di alcuni interessanti automatismi difensivi evidentemente già rodati nel corso dei mesi di preparazione, che danno vita a numerosi scambi prolungati.
I due registi iniziano con lo stesso tema tattico incentrato nello sfruttare il gioco al centro quando possibile, con Cassone che spesso decide di affidarsi alle abilità di Bellini e Poggio per risolvere i rally più complessi.
Dalla nostra parte della rete, Stupenengo riesce con pazienza nel suo intento di sfruttare tutta la rete in attacco e trova gradualmente riferimenti (e punti) con tutti gli attaccanti.
Si prosegue appaiati fino al primo time-out chiamato da coach Usai sul 16-18, dopo un ace di Poggio. L’interruzione non toglie ritmo a Genova che allunga ancora e si porta sul 17-20 su un contrattacco fuori di Sportelli, ma è proprio quando l’inerzia del set sembra volgere a favore del CUS che l’attacco dei liguri si inceppa, e sul più bello si infrange sui muri e sulle difese dei biancorossi di San Mauro. Stupenengo sfrutta l’occasione e con lucidità innesca i suoi schiacciatori che danno il via alla rimonta chiusa sul 25-22 con un preciso diagonale di Capitan Fumagalli.

Il secondo set inizia sulla falsa riga del finale del primo. I “Santi” sfruttano l’entusiasmo e si portano sul 8-4 anche grazie a qualche regalo di troppo di Genova, che pazientemente però ritrova il filo del gioco e con turni di servizio molto efficaci ed un Bellini inarrestabile. I Galletti prima impattano e poi allungano sul 12-14 costringendo nuovamente Usai ad essere il primo a dover chiedere time-out.
Al rientro in campo le compagini evidenziano le difficoltà in attacco emerse nel primo set, ed è il SANT’ANNA ad approfittarne nuovamente sfruttando i muri di Sangermano che ferma prima Poggio e poi Bellini, dando ai Santi la possibilità di rimettere la testa avanti (17-16). Lo strappo finale lo da Paolo Pagano che entra al servizio (cambio con Sportelli) e resta in campo per il classico “giro dietro” nel corso del quale si concede anche il lusso di uno splendido punto in pipe. Gli attacchi di Fumagalli e Salvatico insieme al muro finale di Cefaratti, autore di una gara maiuscola, siglano il 25-19 che vale il 2-0.

Al rientro in campo coach Mancini inserisce Louza al posto di un Bellini in difficoltà in ricezione e prova a dare la scossa alla sua squadra. La mossa paga perché i Galletti lottano su ogni pallone e tengono il SANT’ANNA sotto pressione.
Il terzo parziale ricalca la falsa linea dei precedenti con gli attaccanti di entrambe le squadre alla ricerca di soluzioni per andare a punto, e difese sempre sugli scudi. Si resta appaiati fino a metà set quando Genova riesce a piazzare un allungo importante grazie a due punti consecutivi di Donati. Ancora una volta coach Usai chiama time out (13-16) e prova a riorganizzare le idee. Al rientro in campo Genova non sa approfittare del momento di smarrimento dei Santi e per la terza volta si fa riacciuffare: 17-17.
Per la TomCar la rimonta è benzina mentre i Galletti accusano il colpo e si disuniscono, i ragazzi di coach Usai si limitano a non sbagliare e si fanno trovare pronti in difesa e copertura, mentre il CUS diventa improvvisamente troppo falloso. Garrone entra in campo per sostituire Stupenengo a muro e ha il tempo di sfruttare due ottime difese per gestire altrettanti importanti contrattacchi che portano il SANT’ANNA sul 23-19, grazie all’ottima vena di Salvatico che trasforma in punti tutti i palloni importanti. Il CUS prova l’ultimo rientro ma l’ennesimo errore in attacco, questa volta commesso dall’ottimo Donati, consentono al SANTANNA di chiudere set e match.

Per i Santi iniziare bene è certamente un’importante iniezione di fiducia dopo un precampionato difficile. La sensazione è che sotto la cenere arda la brace di una squadra ma la strada appare ancora molto lunga.
Fare bene non è solo una possibilità: dopo gare come questa diventa una responsabilità.

SANT’ANNA TOMCAR – CUS GENOVA 3-0 (25-22; 25-19; 25-21)
Arbitri: Viale, Turco

Muri 14 – 5
Ace 1 – 5

SANT’ANNA TOMCAR
Stupenengo 2, Fumagalli 13, Sportelli 5, Salvatico 7, Sangermano 15, Cefaratti 8, Pagano 1, Canto, Bonadè, Garrone, Bruschi, Tanga (L), Lanza (L).

CUS GENOVA
Cassone 4, Poggio 9, Donati 4, Bellini 7, Alloisio 8, Nebbia 3, Louza 5, Archetti, Carradini, Repossi, Gobbi (L), Alessandrini (L).

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