SAN MAURO Viene risucchiato sempre più nel vortice della lotta per la salvezza il Sant’Anna che contro le più dirette concorrenti non riesce mai ad andare oltre il tiebreak (vinto a Busto, persi contro Genova e Saronno), mostrando una chiara involuzione rispetto a inizio stagione quando i biancorossi nelle prime 5 giornate cumularono 10 punti, contro i 6 appena del ritorno. Il ghiaccio sotto i piedi biancorossi si è via via assottigliato fino a un solo punto sulla più diretta concorrente, trasformando le ultime giornate in un torneo a se stante dal quale provare a uscire facendo punti con squadre dal curriculum più solido. I biancorossi non riescono, come a Genova a esplorare del tutto le incertezze avversarie, sparando a salve al momento di dare il colpo di grazia (sportivo) all’avversario e alla gara. La buona prova a muro con 17 palloni a terra non è bastata ai padroni di casa per portare a casa una vittoria che avrebbe dato indispensabile ossigeno per le prossime partite. L’inizio è combattuto, come si conviene a una gara con una posta in palio (anche psicologica) piuttosto alta. Saronno sfrutta le maggiori tensioni biancorosse su servizio di Rigoni (costantemente insidioso per tutta la partita) per portarsi 0-4. I biancorossi replicano con Vajra dai 9m e rientrano subito in partita (4-4), con le squadre che viaggiano affiancate su corsie parallele fino al 12-12, quando arriva un altro break su doppio errore sanmaurese. Subito dopo arriva lo strappo del Sant’Anna che decide il parziale, con Ciavarella, Salvatico e Giraudo a spezzare l’equilibrio sul 19-15. Melfi e Falanga riavvicinano gli ospiti 21-20, ma il finale è deciso da Vajra a muro (25-20). I biancoblu rientrano in partita mettendo in luce le incertezze sanmauresi in ricezione aprendo lo strappo da 8-8 a 8-14 (con Favaro a muro e Melfi in battuta) che i padroni di casa provano a richiudere sul 17-18 (errore in palleggio di Botta), incassando però il nuovo allungo ospite che porta all’1-1 (18-25). Nel terzo set si replicano le dinamiche a parti invertite del precedente con le formazioni a controllarsi reciprocamente fino all’8-8, quando un uno-due del Sant’Anna porta prima il punteggio 12-8 e poi 22-14 con Giraudo a martellare la ricezione lombarda, mentre Fumagalli e Vajra in prima linea completavano il lavoro. Il 2-1 arrivava con muro di Vajra sul 25-16. Anziché chiudere con l’avversario quasi sfiduciato e fiutare l’occasione sul 7-5 del quarto set il Sant’Anna allentava curiosamente la presa incassando come nel secondo parziale un break che portava gli amaretti sull’8-14 e come nel caso precedente decideva il punteggio di 19-25 che mandava le squadre al quinto. La chance migliore dopo un iniziale, comprensibile e palpabile tensione la conquistano i padroni di casa con lo strappo che porta il punteggio 11-8, ma la lucidità nei momenti chiave è il tallone d’Achille consolidato dei biancorossi che a un passo dal traguardo iniziano a zoppicare prima fallendo due attacchi, poi vedendosi agganciati a 12 e infine non chiudendo ai vantaggi concedendo a Rigoni il fatale mani-out che vale il 14-16.

IL TABELLINO


SANT’ANNA TOMCAR 2
PALLAVOLO SARONNO 3
(25-20; 18-25; 25-16; 19-25; 14-16)
Arbitri: Ponzo, Trinchero
SANT’ANNA: Carlevaris 2, Fumagalli 16, Giraudo 7, Vajra 14, Gunetto 1, Ciavarella 17, Tanga (L); Sangermano 1, Mura, Salvatico 3,  Amelio, Pagano (L2) n.e., Mosso, Sorrentino 9. All. Simeon, Colombo
SARONNO: Botta 2, Favaro 22, Melfi 7, Falanga 12, Olivati 11, Rigoni 13, Muselli (L); Pollastro n.e., Laneri, Berghella n.e., Gallivanoni n.e. All. Leidi