ALBA Nell’incrocio di stagione tra due formazioni in cerca di risposte, Alba riesce a risolvere i propri quesiti interni con più lucidità rispetto al Sant’Anna, capace di giocare discretamente a tratti, ma come spesso avvenuto di smarrirsi improvvisamente e concedere il fianco all’avversario. I biancorossi subiscono soprattutto la concretezza del muro di Morchio e non sfruttano le incertezze albesi in attacco (24%) nel set d’avvio. La sfortuna picchia duro sui padroni di casa con l’infortunio ad Avalle che ricade sul piede di Mattera dopo un attacco e si procura una seria distorsione alla caviglia. Opinabile e rivedibile da parte della coppia arbitrale la gestione dell’emergenza e dell’intervento medico a bordo campo, con i sanitari della Croce Rossa a soccorrere l’atleta, mentre veniva fatto iniziare il quarto set, disorientando non poco entrambe le formazioni. Gli ospiti però non sanno cinicamente sfruttare l’occasione e si perdono nel finale di partita. La gara inizia con due formazioni bloccate dalla tensione, tanto caos e scarso ordine in campo, punti confusi e approssimazione negli appoggi, senza che qualcuno riesca a prendere il sopravvento sfruttando gli errori altrui. Alba è la prima formazione a trovare il bandolo della matassa (soprattutto emotiva), costruendo il break che porta i biancoblu da 7-6 a 13-8, sfruttando gli errori sanmauresi da un lato e la guardia a muro di Morchio dall’altro. Un passaggio a vuoto albese e un brillante momento di Salvatico in prima linea (attacco+muro) riavvicinavano il Sant’Anna 13-11, che riusciva a mantenersi in scia fino al 17-16 di Gunetto. La serie di servizi di Miglietta nel finale però rendeva evidenti le indecisioni ospiti in ricezione e permetteva alla squadra di Negro di accelerare 21-17, creando i presupposti per il definitivo 25-20. In avvio di secondo parziale i biancorossi risultano visibilmente scossi incassando un iniziale 4-1, ricucito con pazienza sul 6-6 da Sorrentino. Alba sembra replicare la sceneggiatura del parziale precedente, quando prende 4 punti di margine e si porta 18-14 con Avalle a catalizzare le palle offerte da Mattera. Da 19-15 il Sant’Anna ritrova certezze e scardina le sicurezze albesi grazie ai servizi di Mura e ai muri di Vajra, che firma poi il servizio vincente del sorpasso sul 20-21. I padroni di casa sbandano e incassano il 23-25 ancora su serie dai 9m di Sorrentino che chiude il parziale con un servizio mal gestito dalla ricezione biancoblu. La buona volontà e la spregiudicatezza di una squadra tanto giovane e futuribile (con Gunetto, Salvatico, Tanga e Sorrentino contemporaneamente in campo), quanto potenzialmente fragile viene messo alla prova da un avversario ben più esperto e smaliziato che nel terzo set realizza subito lo scossone decisivo sul 6-1, allungando 14-7 e 19-9. Solo nel finale i biancorossi riducono il pesante divario con una serie di servizi di Sorrentino fino al 25-14, complice l’infortunio ad Avalle sul 17-8. Nel quarto però gli ospiti non hanno l’acume per sfruttare il rallentamento di Alba e forzare la partita al quinto. L’occasione più evidente arriva sul 17-16, che completa una lunga rincorsa iniziata sul 13-9. Nel finale manca lucidità nella gestione dell’attacco e Alba chiude 25-18.

IL TABELLINO


PALLAVOLO ALBA 3
SANT’ANNA TOMCAR 1
(25-20; 23-25; 25-14; 25-18)
Arbitri: Pasin, Mazzarà
ALBA: Mattera 4, Avalle 12, Morchio 13, Gonella 3, Miglietta 12, Crusca 12, Magnone (L); Longo 7, Di Miele, Scavetta n.e., Coroli 3. All. Negro
SANT’ANNA: Carlevaris 1, Salvatico 12, Giraudo 5, Vajra 15, Gunetto 11, Ciavarella 3, Tanga (L); Mura, Sangermano n.e., Sorrentino 13, Fumagalli n.e., Pagano (L2) n.e., Mosso 1. All. Simeon, Colombo